Percorsi


Castelmagno

Escursionistico

Da Chan' da Moulin ai Fourèst

Un anello escursionistico-toponomastico nel cuore di Castelmagno

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Istruzioni percorso
  • Difficoltà: E [Escursionisti]
  • Località di partenzaChan’ da Moulin (Piazza dei Caduti, Campomolino)
  • Quota di partenza: 1141 m
  • Quota massima: 1540 m
  • Dislivello salita totale: + 400 m
  • Lunghezza percorso: 5 km
  • Tempi percorrenza: 3 h
  • Periodo consigliato: da maggio a novembre
  • Strutture di ristorazione e/o di pernottamento: Agriturismo Chandarfei - Frazione Campofei; Rifugio La Valliera - Frazione Valliera; Agriturismo Des Martin - Frazione Valliera, 54; Trattoria La Susta - Frazione Campomolino; Osteria Da Mari - Frazione Colletto; Relais La Font - frazione Chiappi; La Meiro - Frazione Chiappi; Rifugio Maraman - Santuario di San Magno; Rifugio Fauniera - Colle Fauniera 
  • Aziende agricole: punti di vendita della propria produzione casearia a Castelmagno, La Meiro - Terre di Castelmagno; Azienda Agricola Arneodo Marco; Azienda Agricola Alpe Chastlar di Isoardi Diego - Frazione Chiappi; Società Agricola Valliera Des Martin - Località Valliera; Società Agricola Chandarfei - Borgata Campofei

 

Allegati

Descrizione percorso

Il percorso inizia dalla piazza di Chan’ da Moulin (Piazza dei Caduti, Campomolino, 1141 m) ed è ben segnalato da apposite paline lignee per tutta la sua durata. Percorrendo in discesa l’asfaltata via Chanabìe, si arriva al caratteristico arco in pietra dell’antica Caza ’d Totou. Superato quest’ultimo, si prosegue in discesa lungo il sentiero che porta al torrente Grana, nei pressi dei terreni chiamati i Pian da Moulin, oggi parzialmente occupati dal campo sportivo del paese. Qui, si attraversa il torrente mediante un ponte di legno dall’architettura moderna, spostandosi così sulla destra orografica del vallone. Passando nel mezzo de [il Campo Trial], che occupa una parte degli appezzamenti chiamati Grana, si imbraccia il sentiero che sale verso gli alpeggi. Il sentiero attraversa un bosco a ceppaia a prevalenza di faggi, e dopo circa 600 metri di cammino si divide in un bivio. Tenendosi sulla destra, si va per via diretta a i Fourèst. Il sentiero sale in direzione sud-est, attraversando un piccolo ruscello e un bosco prima di pioppi, poi di faggi, con qualche raro frassino. Infine, si costeggia il lariceto detto l'Isart, dove il sentiero inizia a procedere sepreggiando. Dopo circa 1,5 km di cammino si giunge al poggio panoramico detto Bernart (1367 m), dov’è collocata una statua votiva mariana bianca e da cui si può godere una vista panoramica sulle borgate di Chan’ da Moulin a nord-ovest, lou Coulét, ValiéraBatoùira e Chan’ dar Féi a nord. Si segnala che, qualche decina di metri prima di raggiungere il poggio panoramico, il sentiero diventa, per alcuni tratti, una mulattiera, ormai a malapena visibile. Proseguendo, il sentiero volge a sud e si inerpica sul costone dove si incontrano prima lou Fourèst Soutan (1461 m) e, dopo circa 600 metri di marcia, lou Fourèst Soubiran (1540 m). Per completare l’anello, a questo punto, dai Fourèst Soubiran è necessario ripercorrere lo stesso tratto di sentiero a ritroso, fino a ricongiungersi con il poggio Bernart, dove si prende il sentiero in direzione est, per i Pirounét. Il sentiero si presenta, in questo tratto, in lievissima pendenza. Dopo circa 250 metri (da Bernart) si giunge in località lou Fourestoun e dopo altri 200 metri si attraversa lou Coumbal ’d la Cugùia, in un bosco a prevalenza di faggi. Infine, dopo altri 350 metri si giunge ai Pirounét (1373 m). Da questa località si prende il sentiero che scende, in direzione nord-ovest, verso Chan’ da Moulin. La discesa ha una marcata pendenza e il percorso si sviluppa in una serie di tornanti detti es Vìnques Lòngues. Dopo circa 500 metri dai Pirounét si incontra una grande balma e dopo altri 300 metri si riattraversa il Coumbal ‘d la Cugùia, spostandosi sulla sinistra idrografica del vallonetto. Camminando per altri 1,7 km circa, si giunge al bivio che permette di ricongiungersi con il primo tratto di sentiero boscoso risalito nell’andata e, scendendo per altri 700 metri, si raggiunge il torrente Grana. Da qui si risale facilmente in centro paese e si chiude l’anello nella piazza di Chan’ da Moulin.

 

testo di Alessia Argelli